Quality 4.0: la Qualità per i CEO – parte prima

La Qualità 4.0 come approccio globale di governo dell’azienda

L’approccio alla Qualità che considera il momento di passaggio attuale alla dimensione 4.0 che le aziende e le tecnologie stanno attraversando non può che riguardare l’integralità dell’organizzazione aziendale e quindi anche i responsabili della Direzione, i CEO e i Direttori Generali.

Per convincerci di quanto la Qualità sia diventata, ancora più di ieri, un approccio globale al governo delle aziende esaminiamo le diverse componenti di un approccio Quality 4.0. Si è parlato infatti di come l’approccio tradizionale alla Qualità resti tuttora una disciplina incompleta e dominata da problemi vari. Parlare di Quality 4.0 è possibile dunque solo in un’ottica allargata dove una molteplicità di fattori vengono presi in esame allo stesso tempo.

Connettività e connessione

La connessione tra l’Information Technology e la Operational Technology diventa fisicamente possibile e relativamente economica grazie alle tecnologie 4.0, grazie alle quali una moltitudine di sensori connessi forniscono un feedback in tempo reale e consentono di produrre ed elaborare dati che passano dalla OT (le tecnologie di produzione) all’IT senza soluzione di continuità per poter essere analizzati all’interno dei sistemi QMS, ERP e PLM. Tutta l’azienda è quindi coinvolta da questo fenomeno di connessione, la quale non può avvenire senza decisioni manageriali di livello elevato.

Dati

I dati quindi diventano una variabile che realizza diversi salti di scala in termini di volume, di velocità, di varietà, di accuratezza e di trasparenza. Il volume dei dati prodotti dai sistemi connessi alla produzione è di diversi livelli più elevato rispetto al volume dei sistemi transazionali. La varietà viene aumentata dalle diverse tipologie di dati raccolti dai sensori. La velocità è comprensibilmente legata ai ritmi e alle frequenze della produzione. L’accuratezza e la trasparenza diventano immediate in quanto il dato viene raccolto alla fonte. La disponibilità di dati in questa nuova modalità è una decisione aziendale che nasce spesso da piccoli passi ma che può cambiare molti aspetti dell’organizzazione e richiede dunque un intervento manageriale di alto livello.

Analytics

La terza componente che fa della Qualità 4.0 una disciplina coinvolgente per tutta l’azienda è rappresentata dagli “analytics”, cioè da quelle capacità non solo informatiche ma anche e soprattutto di concetto che consentono di estrarre informazioni e raccomandazioni dai dati raccolti. La non disponibilità di strumenti analitici potenti viene identificata come un ostacolo maggiore da circa il 40% delle aziende mentre dotarsi di strumenti analitici significa poter disporre di almeno quattro categorie di metriche: gli analitici descrittivi, gli analitici diagnostici, gli analitici predittivi e gli analitici prescrittivi. Il passaggio dall’analisi del “cosa è successo” alle cause del “perché è successo” sono infatti elementi primordiali per potersi ricondurre al “cosa succederà” e quindi al “quale azione intraprendere”.

Ecco dunque solo alcune delle variabili che entrano in gioco parlando di Quality 4.0. Altre vengono presentate in articoli collegati al presente e rafforzano l’idea che la Qualità sia diventata “la” disciplina principale per chi intenda gestire un’organizzazione in maniera evolutiva e moderna.

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